“Un cuore nuovo”, il progetto del Bambino Gesù finanziato da Conad

Un innovativo cuore artificiale per trattare lo scompenso cardiaco terminale nei bambini. Il progetto è stato presentato oggi presso l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù e prevede la costituzione di un team interno al Dipartimento medico chirurgico di Cardiologia pediatrica. L’equipe condurrà una ricerca clinica della durata di tre anni sul cuore artificiale in versione pediatrica finalizzata a valutarne la funzionalità, l’applicabilità e le eventuali complicanze rispetto ai sistemi in uso. Questo cuore artificiale è una pompa alimentata da un cavo collegato a batterie esterne; inserita nel ventricolo sinistro, è in grado di spingere il sangue in tutto il corpo, in attesa di un trapianto d’organo. In alcuni casi selezionati potrà tuttavia rappresentare anche una soluzione definitiva.

Del progetto, interamente italiano, è parte integrante la sperimentazione della terapia rigenerativa del tessuto cardiaco. Alcune cellule staminali sono prelevate dal paziente al momento dell’impianto del cuore artificiale, vengono “espanse” e poi reintrodotte nel muscolo cardiaco perché possano generare nuovo tessuto miocardico con conseguente recupero della funzionalità del cuore.

Il progetto è stato realizzato con il sostegno di Conad e della Nazionale italiana cantanti. Tra il 2010 e il 2012, l’ospedale romano ha coperto il 50% degli interventi di questo tipo in Italia.  Come spiega il portale del Bambino Gesù, il numero di cuori disponibili per il trapianto è insufficiente a coprire la richiesta.  In Italia, infatti, nascono ogni anno circa 4 mila bambini affetti da una malattia cardiaca congenita. Per questo motivo è indispensabile individuare e sviluppare nuove terapie per i piccoli pazienti.

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