Un logaritmo per predire la Fibrosi Epatica

In Italia un bambino su tre è in sovrappeso e l’obesità spesso si associa ad altre importanti problematiche di salute. Fra queste c’è la fibrosi epatica, una delle peggiori complicanze del fegato grasso. Per predire l’insorgere di questo tipo di malattia, grazie ai medici e ai ricercatori dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù da qualche mese abbiamo un’ arma in più.

Si tratta di un logaritmo, una formula matematica. È stata sviluppata da un gruppo di ricerca coordinato proprio dall’ospedale romano. “Un bambino obeso ha un’elevata probabilità di soffrire di fegato grasso e altri problemi cronici e progressivi (infiammazione, steatosi, fibrosi) che compromettono la struttura dell’organo stesso, fino alla perdita totale della sua funzionalità”, sottolinea Valerio Nobili, Responsabile Epatopatie metaboliche e autoimmuni del Bambino Gesù di Roma.

Ora grazie a questo nuovo metodo si è fatto un passo avanti nella prevenzione di tali patologie. Nello specifico, il logaritmo mette in relazione tre parametri: girovita, livello di trigliceridi a digiuno, età del bambino. Grazie a questa formula quindi, che combina insieme i tre valori, si può evitare di sottoporre un piccolo paziente alla biopsia al fegato, un test diagnostico invasivo, che fino a qualche mese fa era l’unico esame in grado di confermare la presenza della malattia.

 

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