Un programma di supporto per le famiglie dei bambini autistici

È nato “S.o.s Autismi”, un programma di intervento rivolto a 30 bambini e ragazzi con diagnosi di Disturbo dello spettro autistico. Il progetto ha lo scopo di aiutare e curare chi è affetto da questo disagio e far uscire le loro famiglie dalla condizione critica in cui versano a causa della patologia.

L’iniziativa promossa da Tutti giù per terra Onlus, in collaborazione con l’Unità operativa di Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù è stata resa possibile grazie a contributi raccolti da un fondo Unicredit destinato a iniziative e progetti di solidarietà.

Nello specifico, il programma mira a individuare percorsi individualizzati per le famiglie dei ragazzi coinvolti in periodi di particolare criticità. Per verificare l’efficacia delle cure verranno selezionati, in modo casuale, 15 pazienti che saranno seguiti con un trattamento psico-educativo specifico. Le famiglie potranno usufruire inoltre di un importante sostegno economico che coprirà parte dei costi del progetto.

Per tutti e 30 i ragazzi è comunque previsto un percorso diagnostico e valutativo presso la Neuropsichiatria del Bambino Gesù. Lo scopo dell’iniziativa è il miglioramento della qualità della vita dei bambini che soffrono di questi disturbi e dei loro familiari. Gli interventi verranno realizzati secondo il modello del Community Network Approach, un trattamento sperimentato e applicato da Tutti giù per terra Onlus.

L’Associazione, dal 1998 prende in carico tutti gli aspetti della patologia e del sistema sociale e familiare di riferimento del bambino. L’equipe della Onlus tramite questa ricerca raccoglierà i dati relativi all’efficacia del trattamento che saranno successivamente valutati e monitorati dallo staff di Neuropsichiatria Infantile del Bambino Gesù con il fine di replicare tale modello di intervento scientificamente verificato.

1 Risposta per ora

  1. FEDERICO scrive:

    Mi chiamo Federico Rosselli

    Ho 22 anni Vi scrivo da Parma.

    Da bambino ero affetto dalla sindrome

    di autismo dalla quale sono riuscito a

    guarire grazie alle attenzioni dei miei

    genitori e del Professor Michele Zappella.

    In quei giorni ero chiuso in me stesso e non

    volevo contatti con nessuno. Mia madre scrisse nel suo

    diario che ero “….Come un castello le cui porte erano chiuse

    a chi cercava di aiutarlo…..”

    Ora che sono passati anni da quella triste esperienza della

    mia infanzia, Vorrei aiutare i piccoli affetti da questa orrenda

    sindrome che li isola da tutti ad aprirsi a chi cerca di aiutarli a

    passare tale mancanza di relazione con gli altri.

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