Uno studio del Bambino Gesù per aiutare i bambini che soffrono di fegato grasso

Grazie al lavoro dei medici e dei ricercatori dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, si è arrivati ad una svolta nella diagnosi di fegato grasso nei bambini. Si tratta di una patologia che in Italia colpisce circa il 15% dei piccoli. Lo studio è stato pubblicato dalla prestigiosa rivista “Journal of Hepatology”.

La ricerca ha elaborato un indice di gravità della malattia tarato sulle caratteristiche proprie dei piccoli pazienti, migliorando in questo modo l’appropriatezza delle cure. Fino ad oggi, invece, per valutare in un bambino la gravità di una diagnosi di fegato grasso veniva usata una tabella elaborata per l’adulto. La tabella è quindi il nuovo riferimento mondiale per diagnosticare questa sindrome in età pediatrica.

L’uso della tabella da parte dei medici combinato poi nelle situazioni più complesse con l’indagine diagnostica effettuata tramite agobiopsia epatica permette di definire – nei bambini obesi a rischio di steatoepatite – la gravità del danno al fegato, consentendo di attuare le correzioni terapeutiche necessarie a risolvere o rallentare l’evoluzione del danno stesso.

Il Bambino Gesù di Roma si conferma dunque come punto di riferimento a livello internazionale in questo campo e ha già attivato il primo ambulatorio multidisciplinare in Italia, dedicato alla steatosi epatica non correlata all’abuso di alcol. La struttura ha come fine proprio la diagnosi e la cura di questa patologia che per numero di soggetti colpiti rappresenta a tutti gli effetti una vera pandemia.

“Lo studio pubblicato ha ricadute immediate e concrete, sia cliniche che diagnostiche, per tutti i bambini e gli adolescenti affetti da steatosi epatica, sia in Europa che negli Stati Uniti – spiega il dottor Valerio Nobili, responsabile di Malattie Epato-metaboliche del Bambino Gesù -.  Lo studio è stato infatti validato anche oltreoceano. L’importanza di una diagnosi certa e il più possibile precoce per quanto riguarda il fegato grasso in età pediatrica è fondamentale, se si pensa che esserne affetti può significare vedere le proprie aspettative di vita ridotte di 15 anni”.

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